Chi sa fare cosa, oggi.
Fotografiamo le competenze AI con survey e interviste ai responsabili.
- 1-2 settimane
- Skill matrix per funzione
- Gap di alfabetizzazione, in chiave art. 4 AI Act
- Priorità formative
Formiamo le persone e costruiamo agenti che automatizzano i processi. Quattro percorsi chiari: audit, formazione, agenti, evoluzione.
Due moduli di audit indipendenti, più la governance come complemento: si parte solo da quello che serve.
Fotografiamo le competenze AI con survey e interviste ai responsabili.
Mappiamo processi, use case e benefici con workshop e affiancamento.
Definiamo policy, strumenti e guardrail in linea con AI Act e GDPR. Si attiva con entrambi i moduli.
Quattro moduli hands-on su casi specifici dell'azienda: alla fine i team non hanno solo imparato, hanno già skills e tool pronti da usare.
Prompt, casi d'uso per ruolo, limiti e buone pratiche, su esercizi presi dal lavoro reale.
Per tutta la popolazione aziendaleDove investire, cosa automatizzare, come valutare rischi e vendor.
Per direzione e middle managementWorkflow, automazioni e template che restano al team: HR, sales, finance, operations e care.
Per team e funzioni specificheUna rete che presidia l'adozione e continua a far crescere skills e strumenti nel tempo.
Per 3-8 referenti scelti insiemeI quattro moduli in sequenza: fondamentali per tutti, leadership per chi decide, verticali per i team chiave, champions per la continuità.
Un modulo verticale su una singola funzione, con use case ed esercizi solo su quei processi.
Sessioni pratiche in presenza, su esercizi reali dei team.
Moduli da remoto, registrati e riutilizzabili internamente.
Lavoro fianco a fianco sui processi quotidiani.
Uno spazio fisso per domande, casi e revisioni.
Materiali e prompt su misura, che restano all'azienda.
Portiamo in produzione da una a tre automazioni su processi reali, con un owner interno e casi di test per verificarne l'affidabilità.
4-8 settimane, più 30 giorni di affiancamento dopo il rilascio.
Da una a tre automazioni live, con integrazioni, dashboard e training operativo per chi le usa.
Parte dai risultati dell'audit processi: si costruisce solo se il payback stimato è sotto gli 8 mesi.
CRM assistant, offerte e follow-up commerciali, fatture e riconciliazioni, triage dei ticket, knowledge assistant.
Passaggio di consegne al team interno, oppure presidio con il percorso Evoluzione.
Manteniamo e facciamo evolvere automazioni e competenze, nel tempo. Si parte quando le automazioni sono stabili in produzione.
Qualità e affidabilità delle automazioni in produzione, controllate nel continuo.
Fix proattivi e ottimizzazioni, prima che i problemi arrivino agli utenti.
Nuove automazioni e nuovi use case, man mano che emergono.
Dashboard di adozione e review periodiche di policy e rischi.
Tre livelli di servizio, in base a volumi e criticità.
Percorsi e agenti vivono in un unico ambiente: la piattaforma Hyper8 orchestra gli agenti in produzione, li integra con i sistemi esistenti o di terze parti e misura tutto. Cinque layer, cinque responsabilità.
Portale cliente, cockpit del team, assessment flow, viste executive.
Progetti, use case, sprint gates, approvazioni, review mensili.
Analisi dei ruoli, capability scoring, ranking ROI, report. Qui vivono Audace e Cleva.
Aziende, persone, survey, telemetria e audit log: ambienti separati per cliente.
Ingestion profili con consenso, import HR, webhook di telemetria. Niente da installare.
La piattaforma non si vende a scaffale: arriva con i percorsi. La pagina dedicata →
Ogni percorso si chiude con un report su quattro indicatori. Baseline misurata prima di iniziare, tracking durante, review a 90 giorni dalla chiusura.
Chi usa l'AI ogni settimana, per team e use case.
Ore risparmiate, convertite in valore economico.
Accuratezza delle automazioni, verificata su casi di test reali.
Alfabetizzazione e governance documentate, in linea con l'AI Act.
Orchestrazione, integrazioni e telemetria in un unico ambiente, con Audace e Cleva.
Report su adozione, tempo restituito, affidabilità e compliance.
Prima di formare o automatizzare, fotografiamo l'azienda. Così ogni investimento successivo parte da dati, non da sensazioni.
Formazione generica e automazioni scelte a intuito sono i due modi più rapidi per sprecare budget. L'audit elimina il rischio: misura le competenze delle persone e il potenziale dei processi, e trasforma il risultato in priorità concrete.
Due moduli indipendenti, competenze e processi, più la governance come complemento. Si attiva solo quello che serve: chi vuole partire dalla formazione fa l'audit competenze in 1-2 settimane e ha già le priorità formative.
Per chi: aziende che vogliono partire con l'AI e non sanno ancora da dove, o che vogliono validare le proprie intuizioni prima di investire.
Percorso 2Non un corso da ascoltare: un percorso da fare. Ogni sessione lavora su casi specifici dell'azienda e produce qualcosa che resta.
La formazione tradizionale si dimentica in due settimane. Quella hands-on no: le persone imparano usando l'AI sui propri processi, e alla fine del percorso hanno già skills consolidate e tool configurati da usare il giorno dopo.
Due formule: completa per tutta l'azienda in 8-12 settimane, oppure verticale su una funzione in 4-6. I formati si combinano: workshop in aula, sessioni live, affiancamento on-the-job e office hours settimanali.
Per chi: tutta la popolazione aziendale o una funzione alla volta, con il programma costruito sui risultati dell'audit competenze.
Percorso 3Costruiamo agenti che lavorano davvero dentro i processi, con un owner interno e risultati misurabili.
Le demo impressionano, la produzione paga. Un agente crea valore solo quando gestisce il processo tutti i giorni, con affidabilità verificata su casi di test reali. Per questo costruiamo solo dove i numeri reggono: payback stimato sotto gli 8 mesi, o non si parte.
CRM assistant, offerte e follow-up commerciali, fatture e riconciliazioni, triage dei ticket, knowledge assistant.
Per chi: aziende con processi ripetitivi ad alto volume, tipicamente dopo l'audit processi.
Percorso 4Le automazioni non si mantengono da sole: i modelli cambiano, i processi anche. Il presidio le tiene affidabili e le fa crescere.
Un sistema AI lasciato a sé stesso degrada: cambiano i dati, i fornitori aggiornano i modelli, emergono casi nuovi. Il presidio continuativo trasforma un progetto riuscito in un vantaggio che dura, e intercetta i problemi prima che arrivino agli utenti.
Tre livelli di servizio, in base a volumi e criticità. Si parte quando le automazioni sono stabili in produzione, alla fine dell'affiancamento.
Per chi: aziende con agenti in produzione, o con competenze da tenere aggiornate nel tempo.
Audit, modulo competenzeUna fotografia onesta delle competenze AI in azienda, per formare le persone giuste sulle cose giuste.
Formare tutti allo stesso modo spreca il tempo di chi è avanti e perde chi è indietro. E l'AI Act, all'articolo 4, chiede alle aziende un livello adeguato di alfabetizzazione AI: per dimostrarlo serve sapere da dove si parte.
Survey a tutta la popolazione aziendale e interviste ai responsabili. Dura 1-2 settimane e non richiede impegno operativo ai team.
Porta al percorso Formazione: il programma si costruisce esattamente su questi risultati.
Audit, modulo processiMappiamo i processi e mettiamo un numero sul beneficio, prima di costruire qualsiasi cosa.
Automatizzare il processo sbagliato costa il doppio: l'investimento sprecato e la fiducia persa internamente. La mappa degli use case con la stima dei benefici dice cosa fare per primo, cosa dopo e cosa non fare affatto.
Workshop con i responsabili e affiancamento sui processi per vedere il lavoro reale. Dura 2-3 settimane.
Porta al percorso Agenti: si costruisce solo dove i numeri reggono.
Audit, complemento governancePolicy e guardrail che permettono alle persone di usare l'AI senza paura di sbagliare.
Senza regole succedono due cose: o nessuno usa l'AI per timore, o la usano tutti senza controllo su dati e rischi. Una governance leggera sblocca l'adozione e tiene l'azienda in linea con AI Act e GDPR.
Si attiva come complemento di uno o entrambi i moduli di audit. Dura 3-6 settimane in base al perimetro.
Per chi: aziende che vogliono adottare l'AI in sicurezza, senza frenare le persone.
Formazione, modulo adoptionLa base comune: tutta l'azienda impara a usare l'AI sul proprio lavoro, non su esempi da manuale.
L'adozione non nasce dai tool, nasce dalle abitudini. Questo modulo le costruisce: ogni persona esce con prompt e casi d'uso per il proprio ruolo, provati su esercizi presi dal lavoro reale.
Per chi: tutta la popolazione aziendale. È la base su cui poggiano gli altri moduli.
Formazione, modulo leadershipChi guida non deve saper scrivere prompt: deve saper decidere dove investire e cosa evitare.
Le decisioni sull'AI le prende la direzione: budget, fornitori, rischi. Senza il linguaggio per valutarle, si finisce per delegare alla moda o al fornitore di turno. Questo modulo dà gli strumenti per decidere in autonomia.
Per chi: direzione e middle management.
Formazione, modulo upskillingOgni funzione lavora diversamente: la formazione verticale entra nei flussi specifici di ogni team.
Il salto di produttività arriva quando l'AI entra nel flusso specifico: l'offerta commerciale, la riconciliazione, lo screening dei candidati. Il modulo costruisce con il team workflow e template sui suoi processi, pronti dal giorno dopo.
Per chi: HR, sales, finance, operations e customer care, un team alla volta.
Formazione, modulo championsL'adozione regge nel tempo solo se qualcuno dentro l'azienda la presidia.
Quando i formatori escono, senza referenti interni l'uso cala mese dopo mese. La rete champions lo tiene vivo: supporta i colleghi, raccoglie nuovi casi d'uso, presidia le regole e fa crescere skills e strumenti.
Per chi: 3-8 persone scelte insieme, distribuite tra le funzioni.